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Progetto "Fe.n.ice: In-formazione contro la violenza"

Presentazione

La Giunta regionale con delibera n. 1329 del 2.10.2006 ha approvato la concessione del contributo previsto dalla L.R. 24/2003 – anno 2006 – relativamente al Progetto persentato dal Comune di Faenza – Assessorato alle Pari Opportunità – dal titolo “Servizio Fe.n.ice.: In-formazione contro la violenza”.
L'obiettivo specifico del Progetto è di seguitare a fornire una risposta continua e coordinata alla problematica della violenza attraverso il Servizio comunale Fe.n.ice, con una impostazione rivolta al miglioramento delle azioni di prevenzione e di gestione delle conseguenze della violenza, attraverso progetti specifici formativi e informativi, interagendo con l'insieme dei soggetti che operano su questo fronte o in campi analoghi.

I partners esterni che partecipano al progetto sono:
- Associazione S.O.S. Donna di Faenza
- Azienda USL di Ravenna, Distretto Sanitario di Faenza (Consultorio giovani e Servizi interessati)
- Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Ravenna
- Comune di Castelbolognese
- Comune di Riolo Terme
- Comune di Brisighella
- Comune di Solarolo
- Comune di Casola Valsenio
- Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, Centro Servizi Amministrativi di Ravenna
- Consulta del Volontariato di Faenza.

I Settori dell’Amministrazione comunale coinvolti a vario titolo nel Progetto invece sono:
- Il Settore Sviluppo economico: L’assetto organizzativo del Comune di Faenza prevede infatti che le tematiche di Pari Opportunità siano gestite dal Settore Sviluppo economico.
Il contributo del Settore al Progetto riguarda inoltre il coinvolgimento delle altre aree di sua stretta competenza, così come la comunicazione istituzionale, la statistica, lo sviluppo della neoimprenditorialità e dell’orientamento al lavoro, al fine di offrire una collaborazione al progetto ad ampio raggio attraverso le professionalità esistenti su queste tematiche.

- Il Settore Polizia municipale - Il Settore si occupa essenzialmente di vigilanza e controllo sul territorio comunale, al fine di raggiungere adeguati livelli di sicurezza sia in materia di circolazione stradale che, più in generale, in materia di ordinato sviluppo della vita di relazione. Per favorire quindi l’integrazione dell’attività di controllo e di contrasto ai fenomeni criminosi con azioni ed interventi di rafforzamento della prevenzione sociale e territoriale diventa importante promuovere e sostenere il miglioramento delle condizioni di sicurezza oggettiva e percepita dai cittadini.
Un settore particolarmente toccato da questa problematica è sicuramente il settore delle donne maltrattate, per cui il contributo che il Settore Polizia Municipale mette a disposizione del Progetto è la messa in campo di professionalità distinte ma tutte importanti per l’impostazione interdisciplinare e multisettoriale del Progetto.
 

Il Progetto e le iniziative

Partendo dall’esigenza, del territorio, di avere una risposta coordinata e continua alla problematica della violenza sulle donne, diventa strategico il consolidamento del Servizio Fe.n.ice. attraverso interventi di qualificazione, di sviluppo, promozionali e formativi, compresi nell’attività di sportello e nell’attività attuabile attraverso programmi e progetti specifici.
Il territorio di riferimento su cui opera il Servizio, così come previsto dal Protocollo di intesa dei comuni dell’area faentina, è quello dei Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castelbolognese, Riolo Terme e Solarolo. Gli strumenti verso i quali il Servizio si indirizza maggiormente sono:
- prevenzione e sensibilizzazione, sia nei confronti dei rischi di disagio e di emarginazione, sia come sensibilizzazione culturale;
- orientamento e formazione sia per rafforzare la posizione di chi si trova in uno stato di disagio, sia per offrire, a tutti gli operatori, strumenti utili e necessari per affrontare adeguatamente la tematica nel suo complesso.
Le iniziative che perciò si inseriscono pienamente in questa logica, sono:

  • Intervento di Qualificazione del Servizio.
    Considerato che il settore riguardante la sicurezza per le donne e la loro difesa contro la violenza diventa il punto di arrivo delle varie azioni riguardanti la famiglia, il lavoro, la diversità di genere e in generale il benessere sociale, è strategico mantenere, sviluppare e qualificare un Servizio che presidi quest’area in modo complessivo

  • Iniziativa “Libera dalla Violenza”, con la quale sensibilizzare il territorio e renderlo partecipe ed attivo sulla problematica attraverso la diffusione tra la popolazione scolastica delle scuole medie superiori di informazioni esatte e puntuali sulle molestie e sui maltrattamenti alle donne con conseguente veicolazione di strategie di difesa e di riconoscimento del fenomeno in oggetto

  • Iniziativa “Educare alle differenze” rivolta alle scuole medie inferiori che ha lo scopo di aprire una discussione con i ragazzi e le ragazze sulle differenze di genere, attraverso modalità interattive e ludiche, al fine di sviluppare nei ragazzi la capacità di relazionare con sé e con altri in modo adeguato e riconoscere e valorizzare le proprie potenzialità e caratteristiche di genere.
    La realizzazione dell’intervento vuole cercare quindi di promuovere il benessere e la sicurezza sociale e prevenire il disagio

  • Iniziativa di “Formazione rivolta alle Forze dell’Ordine” rivolta inizialmente alla Polizia Municipale.
    Spesso le Forze dell’Ordine si trovano a contatto diretto con le donne, vittime della violenza, per cui nasce inevitabile l’esigenza di individuare specifici ed efficaci metodi di riconoscimento degli abusi, di intervento e di prevenzione del fenomeno. Il Progetto si propone perciò di sensibilizzare e di formare il personale della Polizia Municipale, inizialmente, poi di altri corpi delle Forze dell’Ordine in un secondo momento, sul problema della violenza alle donne nei suoi diversi aspetti e rispetto alle conseguenze di tale violenza sulle vittime.
    Questo intervento formativo si inserisce nel programma locale di prevenzione dei fenomeni criminosi e delle politiche di sicurezza urbana, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra sicurezza e differenza di genere oltre che nell’ambito delle politiche sociali e della cultura di genere

  • Iniziativa “Corso di autodifesa” comprendente una parte teorica e una parte pratica tesa a fornire adeguati strumenti per affrontare la problematica.
    L’obiettivo immediato è quello di offrire tecniche e strategie per affrontare, prevenire o gestire situazioni di violenza o maltrattamento.
    A lungo termine tali incontri consentono anche di diffondere una cultura di emancipazione da paure o timori che possono condizionare la vita di chi non si sente sicura e serena nel proprio ambiente, domestico, scolastico, lavorativo o, in generale nella città.

La realizzazione del Progetto complessivo viene monitorata attraverso un sistema di controllo per stati d’avanzamento.
 

Sistema di controllo per stati d’avanzamento (processo e risultato)

E’ prevista la costituzione di un Comitato tecnico scientifico di valutazione, il cui compito sarà quello di monitorare le attività previste dal Progetto nel rispetto degli obiettivi prefissati.
Il Comitato è costituito da un rappresentante esperto per ogni partner e si riunirà periodicamente, anche attraverso incontri virtuali (apertura di una pagina dedicata sul sito internet delle Pari opportunità del Comune di Faenza).
Per conoscere se il programma si sta attuando secondo quanto previsto, capire i suoi punti di forza e di debolezza, si procede con una valutazione di processo (24 Kb documento PDF) secondo un Programma di controllo per stati di avanzamento.
La metodologia per la valutazione di processo è stata predisposta in modo complessivo, facendo però riferimento ad ogni azione significativa di ogni intervento.
Ogni 3 mesi viene elaborato un report che confronti quello che è stato fatto, rispetto al programma di lavoro predisposto.
Per quanto riguarda invece la valutazione di risultato (12 Kb documento PDF), si utilizzano gli strumenti appositamente predisposti per:

  • analisi dei dati di valutazione del Servizio raccolti attraverso questionari di customer satisfaction

  • analisi e comparazione dei dati complessivi del Servizio

  • validazione delle attività e dei risultati relativi all’utilizzo degli strumenti attivati

  • analisi dei dati raccolti su ogni iniziativa attivata dal Servizio (discussione dei risultati e questionario finale di valutazione dell’intervento).

Le valutazioni di sintesi finali saranno contenute in una apposita Relazione conclusiva ed i risultati verranno diffusi attraverso i canali di comunicazione predisposti (web, newsletter, mailing list, comunicati, eventuali pubblicazioni).

Monitoraggi:

 

Stato d’avanzamento al:

     

 31.03.2007:

- schema riassuntivo (24 Kb documento PDF)

- schede dettagliate (292 Kb documento PDF)

 30.06.2007:

- schema riassuntivo (24 Kb documento PDF)

- schede dettagliate (94 Kb documento PDF)

 30.09.2007:

- schema riassuntivo (24 Kb documento PDF)

- schede dettagliate (68 Kb documento PDF)

 31.12.2007:

- schema riassuntivo (24 Kb documento PDF)

- schede dettagliate (67 Kb documento PDF)

 

 

 

 

Stato d’avanzamento al:      

31.03.2008:

- schema riassuntivo (24 Kb documento PDF)

- schede dettagliate (69 Kb documento PDF)

30.06.2008:

- schema riassuntivo (24 Kb documento PDF)

- schede dettagliate (68 Kb documento PDF)

30.09.2008:

- schema riassuntivo finale (23 Kb documento PDF)

- schede finali (52 Kb documento PDF)

 

 

 

 

 

Relazione conclusiva (408 kb - documento PDF)

 

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Aggiornata al 05 dicembre 2008